SDGs e non profit europeo: a Edimburgo il congresso autunnale di EU Consult

Qual è il ruolo della comunità non profit europea per facilitare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite? Per fare il punto, i consulenti del settore si danno appuntamento tra meno di un mese a Edimburgo, dove si svolgerà il congresso autunnale di EU Consult (26-28 settembre).

Il programma a cui ha lavorato negli ultimi mesi il direttivo dell’associazione europea di consulenti per il non profit (tra cui anche la nostra Francesca Mineo, Direttore di IFC Italy) sarà ricco di spunti e affronterà da diverse angolazioni la questione del ruolo della professione come snodo fondamentale per realizzare i cambiamenti prefissati dagli SDGs.

Gli speaker saranno di alto profilo e grande esperienza e coinvolgeranno i colleghi in uno stringente confronto, anche attraverso le buone pratiche e le esperienze già realizzate in diversi settori della società civile e in diversi paesi europei. Abbiamo fatto tre brevi domande a Robin Brady, Presidente di Eu Consult, per saperne di più.

Robin il congresso autunnale di EU Consult si terrà proprio pochi giorni dopo il I Summit delle Nazioni Unite sugli SDGs: qual è il ruolo del non profit europeo in questa partita?

La comunità del non profit europeo è stata protagonista già nella fase di definizione dell’agenda stessa: le Nazioni Unite hanno ascoltato la nostra voce e molte delle questioni poste sul tavolo si sono trasformate in obiettivi. Ora dobbiamo assicurarci che sia il nostro lavoro, sia il lavoro dei governi, sia quello dei nostri partner nel settore pubblico e privato siano coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, facendo in modo che l’Europa sia leader mondiale in questo processo di cambiamento.

Gli SDGs sono una sfida ma offrono anche opportunità: quanto ne siamo consapevoli in Europa?

Penso che come consulenti non stiamo ancora facendo abbastanza per far crescere la consapevolezza, all’interno della società civile e tra i nostri clienti, sul fatto che il lavoro di cui ci occupiamo è fortemente correlato agli SDGs e alle opportunità che possono dischiudere.

Oggi va detto che in diversi paesi europei le organizzazioni non profit vedono eroso il loro spazio di azione e sono delegittimate dall’avanzata di visioni populiste ed estremiste: un fenomeno che toglie loro energie rispetto all’impegno per realizzare gli SDGs. Ma la sfida resta centrale per il nostro settore e per il nostro continente.

Perché proprio la Scozia come teatro di questo congresso autunnale?

La Scozia rappresenta una realtà dinamica e vibrante sia, in generale, per la vivacità della sua la società civile, sia nello specifico sul fronte degli SDGs. Ci sono protagonisti che stanno facendo un incredibile lavoro e che sicuramente saranno capaci di ispirare con le loro esperienze tutti i colleghi che decideranno di unirsi a noi per questa tre giorni che guarda al futuro.

Tutte le informazioni sull’evento e su come partecipare sono disponibili QUI