Il valore delle consulenze in un First Friday speciale

Coscienza. Etica. Coraggio. Ma anche capacità di fare domande e forza di non arrendersi di fronte criticità e contraddizioni del Terzo Settore e della Pubblica Amministrazione italiani. Passa anche di qui il “valore delle consulenze” su cui ci siamo confrontati venerdì 7 giugno, ospitando a First Friday il workshop di EUconsult Italia “Dal profit al non profit e ritorno”.

“Abbiamo pensato di offrire ai nostri colleghi, già abituati all’appuntamento mensile con gli approfondimenti e i momenti di confronto di IFC Italy, uno spaccato sulle trasformazioni che stanno interessando il Terzo Settore e la professione di consulente” spiega Francesca Mineo, direttore di IFC Italy. “Lo abbiamo fatto grazie ad EUconsult Italia, branch italiana di EUConsult Europe, che raccoglie i migliori consulenti del Terzo Settore nel nostro paese ed è stata un’occasione ricca di stimoli”.

Coraggio e professionalità 

Elisabetta Casali – fondatrice di Buona Causa – ha aperto i lavori con il suo intervento dedicato all’esperienza di chi, come lei, ha scelto di passare dal profit al nonprofit. Una scelta che richiede coraggio, non solo nel momento del “salto” da un settore all’altro, ma più in generale per essere mantenuta e vissuta con coerenza. Il coraggio, ad esempio, di dire cose scomode a un cliente, mettendone in evidenza limiti ed errori. Il coraggio di buttare il cuore oltre l’ostacolo e credere nella possibilità di realizzare un progetto o raggiungere un risultato anche se apparentemente difficile.  “Bisogna essere molto ottimisti, sognatori, coraggiosi ma prima di tutto professionisti” ha detto Casali. “Vuol dire che non ci si improvvisa. Bisogna imparare a stare in ambienti diversi, con umiltà e capacità di ascolto”.

L’importanza delle domande… e della coscienza

Sergio Andres Gaiti, sulla scorta dell’esperienza della sua impresa Etica Sostenibile, ci ha regalato un excursus sullo sviluppo dei temi legati alla corporate social responsability. Oggi, secondo Gaiti, la questione del rispetto dell’uomo e dell’ambiente ha sempre meno a che fare con il dover rispettare linee guida formali e sempre più a che fare con la creazione di un nuovo modello di business. “Non è più solo un fatto di comunicazione – ha detto – ma si tratta di soddisfare nuovi paradigmi di vita e di consumo”. L’etica torna protagonista, il consulente deve essere consapevole del peso crescente tra le persone di valori introspettivi come felicità e condivisione. Deve saper porre le domande giuste per stimolare un vero cambiamento nelle realtà, profit o nonprofit, che si pongono il problema della sostenibilità. “Si parla con insistenza della forza trasformatrice della tecnologia, trascurando questo importantissimo cambiamento culturale, di pensiero e di coscienza” ha concluso Gaiti.

Ritardi e burocrazia “ad ostacoli”: il consulente non si arrende

Annalisa Lalumera ci ha raccontato del suo lavoro come consulente per la raccolta fondi nelle pubbliche amministrazioni, esperienza giunta dopo un lungo periodo di lavoro come dipendente dell’amministrazione sanitaria bolognese. Raffaele Picilli e Gabriele Granato, autori del libro L’Inestimabile Valore (ed Rubettino), ci hanno parlato di marketing e fundraising per il patrimonio culturale condividendo casi di studio come il progetto di marketing, comunicazione e fundraising per il Parco Archeologico di Paestum. Interventi accomunati dal mettere in evidenza, da un lato, i grandi spazi di collaborazione che si aprono nel nostro paese per i consulenti in questi settori e, dall’altro, i limiti e i ritardi che impediscono un cambio di passo e spesso bloccano lo sviluppo di idee progettuali vincenti. Il valore delle consulenza, in questi casi, sta non solo nella competenza, nell’etica e nella professionalità, ma anche nella capacità di non farsi scoraggiare e di non arrendersi. Continuare a cercare vie possibili di collaborazione, farsi ispirare da esperienze virtuose che pure esistono (spesso fuori Italia) ed essere tenaci. Che prima o poi il modello cambierà e marketing, comunicazione e raccolta fondi potranno dare il loro pieno contributo alla valorizzazione delle eccellenze italiane.