Progettare per il sociale: quando la raccolta fondi si fa strategia

Aspettando First Friday, venerdì 1 marzo, tre domande a Lucia Villani, che ci parlerà di progettazione sociale e del ruolo sempre più centrale di comunicazione e fundraising…

Cambia il modo di fare progettazione, nuovi scenari si aprono con il Codice del Terzo Settore, altri si profilano grazie all’integrazione sempre più frequente tra gli aspetti operativi e quelli di comunicazione e raccolta fondi. Di questo parleremo venerdì 1 marzo a First Friday, grazie all’intervento di Lucia Villani, che porterà al consueto incontro di IFC Italy la sua lunga esperienza di imprenditrice sociale, consulente e project manager per il sociale. L’incontro, dal titolo “Progettare per il sociale: quando la raccolta fondi si fa strategia”, si terrà come sempre alle 14.30 ad Avanzi Barra A, a Milano.

Lucia, com’è cambiato il mondo della progettazione in questi ultimi anni?

Il cambiamento è stato radicale: quando ho cominciato ad occuparmene, i fondi a cui accedere erano molti senza che vi fosse una grande corsa per ottenerli. Oggi invece la concorrenza tra le organizzazioni è altissima, ottenere un finanziamento è difficile e dunque la capacità di progettare – e di rendicontare –  diventa fondamentale. Così come quella di gestire correttamente i fondi che si ottengono, soprattutto nel settore non profit.

Che cosa puoi dirci del ruolo della raccolta fondi e della comunicazione per il buon esito di un progetto?

Con il tempo, in particolare grazie alle mie esperienze più recenti, ho sperimentato che il considerare la raccolta fondi e la comunicazione come parte integrante del piano strategico, e non semplicemente come un “pezzettino” del progetto, permette di fare la differenza. Di fatto si tratta di un cambiamento culturale. Il fundraising è stato a lungo interpretato da chi si occupava di progettazione come un mero insieme di pratiche utile ad ottenere risorse. Ma oggi sappiamo, o dovremmo sapere, che si tratta di molto di più: fare raccolta fondi significa coinvolgere chi dona, così come chi opera sul campo, in una relazione, significa fare parte attiva del progetto, garantendo al progetto maggior successo e sostenibilità. Se doni denaro, tempo o servizi a un’iniziativa, la senti tua, la difendi e la fai crescere.

Quindi, comunicazione e raccolta fondi come leva strategica… Ma come si fa? E quali difficoltà si incontrano?

Non è facile, soprattutto è faticoso far comprendere agli operatori sul campo che devono  assumere su se stessi la responsabilità di tessere quelle relazioni senza le quali non è possibile comunicare un progetto né raccogliere risorse per esso. D’altro lato, anche chi si occupa di fundraising deve mettersi in ascolto delle esigenze concrete del progetto e di chi lo realizza quotidianamente. Va costruito un dialogo, un’attenzione reciproca, un po’ come stiamo facendo con il progetto di welfare di comunità che seguo in questo momento, #YOUTHLAB, e di cui vi racconterò il 1° marzo a First Friday. Vi aspetto!

First Friday è la business clinic di IFC Italy aperta gratuitamente a fundraiser e comunicatori del Terzo Settore che desiderano far rete e confrontarsi sugli argomenti di maggior attualità per la loro professione.

L’appuntamento con Lucia Villani sulla progettazione è per venerdì 1 marzo, ore 14.30, ad Avanzi Barra A, Milano.

Per informazioni e prenotazioni, scrivi a francesca.mineo@groupifc.com