6 cose da fare per realizzare fino in fondo il nostro “Capital Appeal”

Capita che la raccolta fondi per un progetto speciale, il capital appeal su cui stiamo investendo molte energie per raggiungere un obiettivo strategico per la nostra organizzazione, subisca una battuta di arresto. Che fare?

Magari non ci sono più fondazioni a cui chiedere sostegno, l’ultimo dei grandi donatori ha dato il suo contributo, il pubblico non risponde ai nostri appelli… ma prima di darci per vinti, ci sono diverse cose che possiamo fare per tenere a galla la nostra campagna.

Eccone alcune.

  1. Quando intravediamo una crisi all’orizzonte, mettiamo al corrente, senza allarmarli, i nostri stakeholder e donatori chiave.
  2. Se la crisi si fa concreta, chiamiamo a raccolta i nostri principali donatori e chiediamo loro di darci un aiuto aggiuntivo che ci consenta di recuperare quanto manca per raggiungere il nostro obiettivo.
  3. Con i donatori più fidelizzati e che hanno maggiori disponibilità economiche, possiamo considerare di sottoscrivere una sorta di accordo: loro si impegneranno a coprire eventuali ammanchi da lì fino al termine della raccolta e noi, dal canto nostro, metteremo nero su bianco tutte le azioni di raccolta fondi che intendiamo intraprendere nello stesso periodo. Questo è un passaggio che può fare la differenza, perché aumenta il coinvolgimento dei donatori e fa sentire tutti impegnati, con trasparenza, verso lo stesso obiettivo.
  4. Possiamo fare anche uno sforzo di fantasia e chiedere una donazione, o un sostegno nel diffondere la campagna, a quegli stakeholder che inizialmente non avevamo coinvolto ma che riteniamo possano essere interessati al successo della nostra iniziativa.
  5. E chi ci aveva in un primo tempo risposto di no? Potrebbe aver cambiato idea, le circostanze cambiano! Val sempre la pena chiedere, soprattutto se è passato già qualche tempo da quando abbiamo lanciato la campagna speciale.
  6. Infine c’è il board. Magari all’inizio del nostro capital appeal non pensavamo di dover attivare le conoscenze del consiglio direttivo, ma mentre la campagna si sviluppa possono emergere spunti e opportunità, su cui è sempre bene saper tornare.

La chiave per sbloccare le donazioni mancanti e realizzare l’obiettivo del nostro progetto speciale è nelle nostre mani: sta a noi mantenere aperte tutte le strade e continuare a trasmettere il giusto entusiasmo a chiunque possa darci una mano.


Se vuoi leggere l’articolo originale pubblicato sul sito di IFC Group:
6 Things to do to Keep Your Capital Appeal Afloat